mercoledì 2 novembre 2011

La nostalgia

Cala la sera e sto camminando sul mio filo sopra una grande città. Vedo le luci delle case e delle strade e chiudo gli occhi. Quello che vedo non è l'immagine di quella città, ma una piccola casa incastrata tra le montagne e il mare. Una piccola casa di legno dipinta di bianco, con le finestre a quadri. E' la mia casa d'infanzia dove sono cresciuto. Sto andando verso quella casa seguendo una strada che serpeggia nel paesaggio. E' già buio, ma le luci di una piccola comunità mi indica la strada. Pensa! sono così vicino a casa. 


Dentro aspettano i nonni con il pasto della sera. Sento già il profumo, e la voce del nonno che canta in bagno, canta quasi sempre. La nonna è in cucina e sta preparando il pane per domani. 
C'è un odore di mele che riempie l'aria, abbiamo due alberi di mele in giardino ed ora sono pieni di frutti maturi. 
Vedo la nostra barca vicino alla baia, una barca a remi di legno. I miei nonni vanno spesso a pescare anche se non sanno nuotare. 
C'è un profumo di tardo autunno. 


I miei nonni sono morti ora. La piccola casa non c'è più. Adesso c'è una grande casa moderna, con tanti appartamenti che guardano il mare e le montagne. L'unico albero rimasto del giardino è un faggio purpureo, ha le foglie color del sangue. E' cresciuto tanto in questi anni. 


Sto arrivando, sono già entrato in giardino. Vedo i nonni nella finestra centrale, fanno ciao con la mano. 
Sono finalmente a casa!